Come posizionarsi al top degli Online Coach. Le mie 8 regole.

“Per generare una grande forza prima è necessario rilassarsi completamente e raccogliere le forze, e poi concentrare la mente e tutta la forza nel colpire il bersaglio.”

—Bruce Lee

POSIZIONAMENTO.

Ci hanno scritto libri, fatto corsi e creato carriere sul posizionamento. Io ti riassumerò il concetto fondamentale: se non sei il più bravo al mondo, e competi in un campo pieno di concorrenti, è meglio cambiare campo o crearne uno nuovo.

O proviamo a dirla in modo diverso; se il tuo prodotto non ha nulla di particolare, è uguale a tanti altri puoi fare solo due cose. Uno, essere il migliore di tutti, due, cercare di diventare l’unico a fare un prodotto diverso da quello che si trova in giro. Questo spiega meglio le cose, ma in realtà ci sono delle sfumature. Ti puoi anche distinguere in un campo pieno di concorrenti. In questo caso non devi creare un nuovo mercato e non devi essere il migliore, ti basta essere diverso.

Ovviamente non è così semplice però ti faccio un esempio, così posso spiegarmi meglio. Vediamo il mio caso: fitness online volto principalmente al dimagrimento, in Italia.

.Mercato: enorme

Ovvero le persone che devono dimagrire

.Concorrenti: tanti

Ovvero i trainer, coach o nutrizionisti che vendono lo stesso beneficio

Non sono un astrofisico, ne un ingegnere spaziale, sono un trainer quindi ho cercato di crearmi il mio sotto mercato in un grande mercato pieno di clienti, come quello del dimagrimento.

Vista così non sembra che io mi possa distinguere tanto tra la marea di persone che fanno il mio stesso lavoro. Quindi cerchiamo ci capire come mi sono posizionato in maniera unica.

Precisazione; quando dico mi sono posizionato, intendo, mi sono posizionato bene, mi sono messo in un punto, in una posizione appunto, di vantaggio rispetto agli altri.

Prima di passare alla descrizione dettagliata ti spiego perché ti descrivo come ho fatto io, dato che potresti pensare che non sia una sistema adatto a te. Ma non è vero. Ti spiego come ho fatto io perché in tutti i maledetti corsi o guide sull’argomento, ti dicono sempre: “Magari sei il migliore nel tuo campo, magari hai il prodotto migliore…”. Oppure mentre descrivono e parlano di posizionamento danno per scontato che noi che seguiamo il corso siamo dei fenomeni in qualcosa.

Non lo siamo! Altrimenti non saremmo li a seguire un corso, no? Ecco perché il mio sistema è semplicemente una codifica di cosa può funzionare per un vasto numero di persone che non hanno un talento particolare, esattamente come me. Non per i fenomeni.

Ora posso partire con la mia struttura.

 Ecco i miei punti forti:

1. Instagram

2. Etica e sincerità

3. Quantità

4. Semplicità

5. Perseveranza

6. Umiltà

7. Regole di riferimento

8. Versatilità

Questo mix di componenti mi ha permesso di eccellere in un campo pieno di trainer, influencer e fitness model, senza essere il più fisicato, il più famoso e senza investire soldi nel processo.

Vediamoli punto per punto, ma tieni presente che è il mix a fare la differenza, e che è un mix applicabile a qualsiasi mestiere. Questo libro non serve a raccontarti cosa ho fatto io ma a dirti cosa puoi fare tu, tramite la mia struttura di business.

1. Instagram (e le infografiche).

Entrare oggi in competizione nel mondo social, è come mettere una bancarella minuscola nel mercato di paese più grande del mondo. Ti devi far notare. E come si farebbe notare un piccolo mercante con la sua bancarella? Ci sono vari modi;

A. Strillando più forte di tutti

B. Cercando di denigrare i suoi colleghi

C. Associandosi a qualche grosso mercante

D. Imbrogliando in qualche modo

E. Facendo assaggiare gratuitamente un ottimo prodotto

Taac. Eccolo, il punto cinque. I primi quatto punti li lascio stare, non mi piacciono, non fanno parte del mio modo di essere e di fare le cose. Inoltre hanno potenzialmente vita breve ognuno per vari motivi.

Cerchiamo invece di sfruttare nuovamente un difetto tutto Italiano. Abbiamo detto che normalmente la tendenza Italiana è di tenere per se il proprio sapere e sentirsi “declassati” nel momento in cui si regala qualcosa. Ma noi ragioniamo in modo diverso, noi abbiamo una piccola bancarella di gelati, di ottimi gelati. Quello che facciamo, quando passano le persone, e dare un assaggino gratis. Ma a differenza degli assaggi minuscoli degli altri gelatai, noi diamo una bella coppetta di gelato, possibilmente per qualche giorno di fila.

   Grazie a questo gesto abbiamo:

A. Fatto sapere al cliente che il nostro prodotto è ottimo

B. Dato il tempo al cliente di avere fiducia in noi

C. Siamo entrati nella routine del cliente

D. Gli abbiamo già risolto un problema (Trovare un ottimo gelato)

   Non è l’unico modo, ma è un metodo che funziona. A patto che il nostro prodotto gratuito sia di qualità. E sai come devi fare a fare un prodotto gratuito di qualità? Devi farlo come se te lo pagassero una montagna di soldi. Non è tanto quello che fai che conta, ma come lo fai. Se raggiungi l’eccellenza anche nelle piccole cose, stupirai le persone, e ti distinguerai, ti posizionerai, in automatico.

 2. Etica e sincerità.

Essere corretti, onesti e con dei valori forti premia. Credimi. Non è detto che devi per forza fregare le persone e non è detto che devi fare per forza come tutti gli altri. Anzi, in un mondo come quello in cui viviamo, è un grosso punto di differenziazione.

I tuoi valori, il tuo modo di essere deve essere coerente con il messaggio che invii al mondo. A me per esempio ha sempre fatto schifo tutto quello che è fregatura. Tutta la gente che vende fuffa. Tutta i prodotti inutili, tutte le facili promesse e gli inganni. Ho sempre odiato questa parte del nostri sistema, fatta per tenerci li lobotomizzati davanti alla TV. Ho sempre odiato i discorsi sempre uguali sul calcio e sulle macchine. Ho sempre odiato il vivere per lamentarsi e poi fare sempre le stesse cose. Non ho mai trovato interessante il modo di vivere classico del lavoro che non ti piace, ma lo fai perché lo fai. Non ho mai fatto le cose “che vanno fatte” se non ritenevo intelligente farle.

Al contrario ho sempre amato andare per la mia strada, non piacere a tutti, dire quello che penso e fare quello che dico. Questo è quello che chiamano “essere te stesso”. Vuol dire che non fai le cose per accontentare gli altri, ma le fai seguendo i tuoi valori. Da non confondere con il fare il cacchio che ti pare.

3. Sincerità. Di pari passo con l’etica abbiamo la voglia sincera e reale di aiutare le persona. Sai quante persone in questi anni mi hanno chiesto come mai offrivo così tanti contenuti gratuiti? Ma il ritorno dove sta? Ma è davvero gratis?

Professionisti del settore preoccuparti che io non guadagnassi abbastanza, persone normali stupite del fatto che alcuni miei prodotti fosse realmente gratuiti e che non ci fosse la fregatura. Tante tante persone grate di tutto l’aiuto che hanno ricevuto grazie ai miei contenuti. Sai che settimanalmente mi arrivano messaggi di persone che grazie al mio profilo Instagram hanno perso peso? Persone che mi seguono da un anno e passa e che solo con i miei consigli hanno trasformato il loro corpo.

Voler aiutare sinceramente le persone ha due effetti su di me; uno è che mi manda a dormire felice la sera e mi fa sentire bene quando mi guardo allo specchio. Due, secondo te queste persone da chi vorranno andare nel momento in cui seguire dei consigli gratuiti non gli basta più? Oppure chi consiglieranno quando un amico o un’amica vuol dimagrire o rimettersi in forma?

3. Quantità.

Se non ci sei tu, il tuo possibile cliente seguirà qualcun altro. Questo è un dato di fatto, non importa se hai poco o tanto tempo, se hai da fare, se per te è troppo o se “non puoi mica stare tutto il giorno al cellulare. Se non mi piace tanto associare il lavoro alla battaglia, come fanno in molti, sicuramente è una gara o una sorta di competizione. La sfida è attirare l’attenzione delle persone, non si scappa.

   La vetrina del tuo negozio in qualche modo deve essere esposta, e il posto dove esporla si chiama Explorer. L’Explorer o feed o come lo vogliamo chiamare è il luogo che il tuo cliente vede quando va online. Magari apre Facebook e vede un tuo post, una tua foto su Instagram o un tuo video su Youtube. Più contenuti condividi, più facilmente questi social network ti premieranno facendo apparire più spesso nelle “pagine” delle persone.

5. Semplicità.

Facci caso, uno degli ostacoli maggiori, quando vuoi comprendere una cosa che non conosci, è capire il linguaggio di chi la spiega. Di solito le persone tendono a mantenere un linguaggio tipico del loro ambiente e lo fanno per due motivi.

Primo perché è comodo e meno faticoso, secondo perché fa figo usare paroloni. Giusto? Sbagliato. Le persone normali parlano un linguaggio normale, e non comprendono, giustamente, termini tecnici di un argomento che non sanno. Quello che devi fare quindi è conoscere esattamente il linguaggio delle persone a cui parli e usarlo per comunicare.

È una sfida difficile, giornaliera. Viene naturale aver voglia di mettere in mostra le parole forbite che conosciamo. Viene naturale sparare qualche Inglesismo. Ci fa sentire meglio, colti, cool. Ma le persone non ci capiscono.

6. Perseveranza.

Business career challenges concept. Businessman looking at a sketch of troubles on the way up

Questo è un bel punto, forse una spanna sopra gli altri. Perché se manca questo, tutto il resto crolla, mentre se per un periodo manca qualcosa di un’altro di questi punti, forse ce la facciamo lo stesso.

Ma senza la perseveranza non si arriva da nessuna parte. Se non sei costante indipendentemente da tutto quello che ti accade nella vita, non avrai risultati o avrai solo risultati parziali. Invece, sono certo al 100% che se non molli mai, i risultati arriveranno.

Questa è una semplice regola, ma come sappiamo, semplice non vuol dire facile. Per esempio ora sto scrivendo due righe alle 23.40 dopo una cena con amici perché è l’unico momento disponibile che avevo perché sto traslocando. A cosa serve? Oggi a nulla, sono 20 parole.

Tra 6 mesi sarà stato un tassello in più per la riuscita di questo progetto, che non mi ha fatto mollare. È un po come quando sei a dieta e magari hai fatto una giornata un pò così. Se non molli del tutto quel giorno e magari finisci la giornata facendo un pasto fatto bene, il giorno dopo la motivazione è di nuovo forte. Se invece sbraghi del tutto il giorno dopo ti senti un fallito e mandi tutto a…

7. Umiltà.

Umiltà può essere semplicemente un’altro segno distintivo. Non dico che devi vivere di stracci e pane raffermo, anzi, non ti dico per nulla come devi vivere. Ognuno ha le sue aspirazioni. Come ti ho già detto precedentemente per me i soldi vogliono dire una cosa sola. Libertà di fare quello che mi pare. Non ha senso guadagnare tanto all’infinito senza avere tempo per fare le cose che voglio fare.

   Ma non ho modelli alla “Rapper”, non mi interessa la gara a chi ha il macchinone più grande, non mi interessa la scarpa di lusso ne la vacanza nel super albergo per far vedere che ho i soldi.

Che poi, la maggior parte delle volte le persone si indebitano per queste cose. Mi interessa viaggiare e mi interessa avere tempo. Mi interessa decidere della mia vita e che non lo faccia nessun altro. Questo è il mio posizionamento per quanto riguarda lo stile di vita, non voglio far invidia a nessuno e se per caso succede, che sia per uno stile di vita di libertà e viaggi, di cene sul mare con la ragazza con cui condivido la mia vita e di luoghi remoti.

Questo piace alle persone. Non è detto che si debba fare sempre tutto come fanno gli altri. Non è detto che funzioni solo in quella maniera li. Non devi per forza essere il divo e al centro dell’universo. Forse se metti i tuoi clienti al centro di tutto avrai più clienti. Guarda Amazon.

8. Regole di riferimento.

Non ci sono regole scritte e di comportamento, ma comportarsi in un certo modo è ideale per aumentare il proprio seguito. Ecco alcune regole che ho seguito, e che prima di me ho visto seguire dai miei mentori. Le persone da cui ho appreso di più:

A) Educazione. Anche nei conflitti più aspri o nel momento di maggior nervosismo, online mi comporto in maniera educata. Non evito di essere fermo o duro, ma mai maleducato.

B) Equilibrio. Che la mia vita sia perfetta o io stia passando un brutto momento, all’esterno mi comporto sempre nello stesso modo. Non per fingere che vada sempre tutto bene, ma per rimanere sempre un riferimento stabile per le persone che hanno bisogno di me.

C) Empatia. Le tre “E” che fanno le mie regole fondamentali di comportamento. Empatia vuol dire nel mio caso, cercare di mettermi sempre nei panni della persona che mi scrive. Questo è il più difficile dei punti. A volte le persone si comportano in maniera assurda, ma, dato che mi sono preso la responsabilità di aiutare il prossimo, non ha senso trattarlo male.

9. Versatilità.

Per tutta la vita mi hanno detto che so fare tante cose ma nessuna benissimo, ma sbagliavano. Io so fare benissimo il sapere fare più cose, e non è da tutti. Sono un bravo trainer, ma capisco molto di informatica tanto che mi sono fatto il mio sito, le mie mail, le mie grafiche eccetera.

Se poi ho bisogno di uno specialista lo assumo. Conosco la filosofia Buddista e gli Stoici, so cucinare e giocare a tennis e potrei andare avanti ancora un pò. Non per vantarmi ma per farti capire che, se interagisci con le persone, più è ampio lo spettro di cose che sai, più puoi entrare in connessione o aiutare e consigliare.

Essere versatili al giorno d’oggi è tutto. Se rimani chiuso nella tua area e non conosci nient’altro sei destinato a farti conoscere poco, a meno che tu non sia tra i migliori al mondo in quella categoria. Allora è un’altro discorso. Ma in quanti lo sono? Non è più probabile non esserlo?

Marco

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