9 punti chiave per costruire la tua strategia Online

Sei entusiasta, curioso, approfondisci la tua formazione costantemente, ami fare un buon lavoro con i tuoi clienti. Insomma come professionista spacchi, di brutto.

Dopo i primi anni di attività però inizi a sentire la silente spinta della frustrazione…Senti che con quello che fai, con le tue risorse, con il tuo potenziale, potresti FARE di più, potresti AVERE di più, potresti MERITARE di più.

Vedi quei coach, magari oltreoceano, che hanno fatto un ottimo lavoro, hanno creato un brand, un’identità chiara, riconoscibile e ti chiedi come fare ad arrivare dal punto A (dove sei tu) al punto B (dove sono loro). Ti serve un piano, una strategia.


La strategia è come un ponte tra chi sei e cosa vuoi fare e come intendi farlo.

Non si tratta necessariamente di aspetti tecnici come “Quale software dovrei usare per gestire i clienti?”. Non si tratta nemmeno necessariamente di avere un piano chiaro (per lo meno all’inizio) su come avanzare passo passo nel mercato che ti interessa.

Potremmo addirittura affermare che l’atto visionario, illuminante e creativo del pensiero strategico è l’opposto di un’attenta, meticolosa e precisa pianificazione con un’attenzione analitica al processo.

Si tratta più di avere un’idea chiara di quali scelte intendi fare e perché.

Stabilire uno scopo e le tue PRIORITA’, cosa è importante PER TE.

Quindi per ora lo scopo è DECIDERE, metterle in pratica e testare i risultati mentre sei in gioco.

Esempio? Invece di concentrarsi su “Quale software dovrei usare per gestire i clienti?” nn pensiero strategico pone domande come:

  • Quali clienti desidero e perché? Cosa stanno cercando i miei clienti? (individua la tua nicchia)
  • Chi voglio essere in relazione ai miei clienti? (lavora sulla tua identità)
  • Che tipo di coaching voglio fare? Perché? (ragiona su cosa funziona meglio PER TE)
  • Se potessi fare solo una cosa o l’altra, quale sceglierei? Perché?  (ragiona sulle tue priorità e sulla sostenibilità)
  • Quale cosa deve succedere per prima? Perché?
  • Quali ostacoli posso ragionevolmente prevedere e cosa devo fare al riguardo? (immagina gli aspetti pratici e prendi decisioni in base ai risultati)

 

Ecco quindi 9 passi per iniziare a lavorare su un pensiero e un processo strategico nella creazione del tuo business.strategy_drawing

1. AGISCI IN BASE AI RISULTATI

ovvero “la tecnica dello specchietto retrovisore”.

Le tue esperienze e i tuoi errori sono il primo materiale da cui prendere spunto.

Fai una retrospettiva dei tuoi risultati, dei tuoi successi e di quello che non ha funzionato per te. Questo può essere riferito agli ultimi 2 mesi, 6 mesi o a tutto l’anno passato.

In quel periodo, cosa hai realizzato? Di cosa sei orgoglioso? Come sei cresciuto come coach? Pensa a questa strategia come a una raccolta di dati per uno studio scientifico, non a un giudizio personale di quanto sei stato bravo o fallimentare. Limitati ad osservare e prendere nota.

Se vuoi puoi anche dividere i tuoi risultati in aree tematiche: ”crescita personale”, “stabilità finanziaria”, “crescita professionale” ecc.

Scrivi tutto su un foglio e metti in conto che potrebbero volertici anche 2-3 giorni per buttare giù tutto su carta.

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2.  CERCA SFIDE E OPPORTUNITA’

Fai un bilancio di ciò che sta accadendo in questo momento e dei risultati ottenuti fin ora. In pratica osserva dove sei e dove vorresti essere.

Quali lacune, sfide o aree di miglioramento emergono? (Ad esempio, “Ho scoperto che mentre sono bravo in X, non sono bravo in Y o ho bisogno di più Z”. Oppure “Avrei potuto essere più X quando facevo Y.”)
Ricorda, quando affronti questo processo non devi essere giudicante nei confronti di te stesso, ti serve solo a capire dove devi concentrare i tuoi sforzi in base al risultato che vuoi ottenere.

Ancora una volta, scrivi tutto su carta.

 

3. CREA IL TUO MONDO PERFETTO DI SOLUZIONI

Per ogni area area di potenziale miglioramento che hai identificato nel passaggio 2, in un mondo perfetto con risorse illimitate (denaro, tempo, persone, energia, abilità, ecc.) come potresti lavorare su quell’area? (Ad esempio, “Assumerei un’altra X” o “Vorrei fare meno Y” o “Sposterei il mio lavoro nella posizione Z.”)
Dimentica “essere realistici” in questo momento. Questo viene dopo. Lo scenario del “mondo perfetto” libera il tuo pensiero per creare alternative innovative. Scopri se queste soluzioni possono essere suddivise in temi, come “processi aziendali” o “relazioni”. Mi raccomando, non dimenticare di scrivere tutto su carta.

 

4. REVIEW

Guarda tutto il materiale che hai generato finora. Digeriscilo. Crea una visione onnicomprensiva di dove sei in questo momento, del tuo pensiero e della direzione naturale delle cose (cioè cosa succederebbe se tutto continuasse come adesso?).
Come se fossi un tuo cliente, cerca di osservare se ti capita di cadere in schemi che si ripetono, qual è la tua propensione naturale.

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5. BRAINSTORMING 

inizia a fare un auto-brainstorming cioè a generare idee in abbondanza sul tuo piano strategico da attuare. RICORDA: il brainstorming non implica mai giudizio, non fermarti mai pensando di avere avuto un’idea stupida, butta giù tutto su carta e in un secondo momento potrai rivedere, testare e organizzare il tutto.
Per esempio: In una situazione in cui puoi solo scegliere A o B come opzioni e nel caso in cui siano entrambi buone opzioni, quale scegli?

NOTA: la strategia consiste nel saper scegliere tra due opzioni entrambi valide, è facile scegliere la migliore quando una è un’ottima opzione e l’altra no, mentre scegliere tra due opzioni ugualmente valide ti chiarisce le idee sulle tue reali priorità, escludendo soluzioni di comodo.

Quindi potrebbe trattarsi di scegliere tra lo spendere il proprio giorno libero per lavorare di più sui social network oppure se utilizzarlo per creare contenuti per il tuo corso gratuito. Oppure se investire i tuoi risparmi scegliendo tra due corsi di formazione entrambi validi.

 

6. TESTA LE TUE AFFERMAZIONI

Le tue scelte, i tuoi pensieri, quello che hai brainstormato fin ora e scritto su carta, le senti come significative per te? Che impatto emotivo hanno su di te? Sei stato sincero, realistico e aderente al tuo “modo di essere”? Sai perché dovresti scegliere un’opzione sull’altra? In che modo scegliere una di queste opzioni può aiutarti a far fronte alle tue tensioni e sfide? Quale opzione corrisponde meglio a ciò che ti mostra la tua raccolta di dati? Cosa ti succede, anche a livello di consapevolezza istintiva e percezione fisica, quando rileggi quello che hai scritto? Ci sono alcune opzioni che ti fanno affermare immediatamente “VOGLIO FARLO!” e altre “NO..NON E’ LA MIA COSA”?

 

7. SCEGLI

Scegli alcune affermazioni strategiche che sono realmente significative per te, che “a pelle” senti possano essere quelle giuste e butta giù 2-3 dichiarazioni di intenti, bozze di strategia.

Ricorda, si tratta di scegliere, quindi chiarire le tue priorità. Non fa niente se non riesci a farlo istantaneamente, potrebbe volerci qualche giorno.

 

8. IMPEGNATI E CREDICI

Dopo aver stabilito le tue 2-3 dichiarazioni di strategia valida, butta giù un’idea di quanto tempo potrebbe volerci. Una sorta di timeline con obiettivi step by step spalmati in una linea temporale. Avere delle tempistiche e degli obiettivi intermedi è MOLTO importante. E’ facile prendere e rinunciare a tutto alle prime difficoltà, ma se hai un obiettivo, una strategia, una dichiarazione di intenti, sarà più facile, nei momenti difficili, superare gli ostacoli. Il mio consiglio è di impegnarti per ALMENO 3 mesi prima di rivedere la tua strategia. E’ un tempo abbastanza lungo per osservare se la strategia funziona (o inizia a funzionare) ma non troppo lungo perché diventi una perdita di tempo nel caso in cui la strategia dovesse aver bisogno di una revisione.

 

9. REVISIONI 

Ovvero pianifica revisioni periodiche della strategia.

Guarda e ricorda a te stesso le tue dichiarazioni di strategia il più spesso possibile. Ti consiglio di iniziare ogni giorno con una piccola revisione della strategia.

Scrivi 2-3 delle tue affermazioni strategiche su un foglio di carta (io usavo addirittura un foglio di cartoncino A5 appeso al muro) in modo da averle spesso sotto gli occhi. Sì, esteticamente non è il massimo, ma funziona. La revisione periodica della strategia ti aiuta a mantenere il focus, ad avere ben chiaro ciò che stai facendo e perché. E ci vogliono solo pochi secondi.

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